Archivio della categoria: Professionali

Detraibilità prestazioni di Fisioterapia

Prestazioni rese dagli operatori abilitati all’esercizio delle professioni elencate nel D.M. 29 marzo 2001

La Circolare n. 39/E/2010 ha ammesso la detrazione per le spese sostenute in relazione alle prestazioni sanitarie rese da figure professionali di cui all’art.3 del D.M. 29 marzo 2011, purché effettuate con prescrizione medica. Data l’evoluzione delle professioni sanitarie ed essendo riscontrata per quest’ultime una progressiva autonomia ed assunzione di responsabilità dirette dei professionisti e soprattutto per il fatto che la natura sanitaria di una prestazione non può essere definita sulla base del fatto che la stessa sia erogata a seguito di una prescrizione medica, il Decreto del Ministro della Salute di concerto con il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 maggio 2002 non prevede più l’obbligo della prescrizione medica ai fini dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto.
Tenuto conto di ciò, nella Circolare si ritiene che possano essere ammesse alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del TUIR le spese sostenute per le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali elencate nel Decreto Ministeriale 29 marzo 2001, anche senza una specifica prescrizione medica. Ai fini della detrazione, tuttavia, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.
Le professioni di cui trattasi, sono le seguenti:
a) podologo;
b) fisioterapista;
c) logopedista;
d) ortottista – assistente di oftalmologia;
e) terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
f) tecnico della riabilitazione psichiatrica;
g) terapista occupazionale;
h) educatore professionale.

NON SERVE LA PRESCRIZIONE PER LA FISIOTERAPIA!

Newsletter a cura dell’A.I.Fi. – Roma, 19-11-2011

STUDI PROFESSIONALI: LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA FA CHIAREZZA

In collaborazione con AIFI ER e grazie al lavoro dei funzionari della Direzione Regionale Sanità e Politiche Sociali, la Regione Emilia Romagna emana una nuova direttiva per le Aziende USL e per i Carabinieri del NAS.
In sostanza, chiarisce che per i fisioterapisti non è necessaria alcuna autorizzazione per esercitare l’attività libera professionale nel proprio studio, senza alcuna necessità di prescrizione medica, utilizzando le apparecchiature elettromedicali di competenza, fatta eccezione per laser e onde d’urto.
Una nota a completamento: i “massofisioterapisti equiparati” ai laureati in fisioterapia citati dalla circolare sono coloro che, a fronte di formazione triennale conseguita entro il 17 marzo 1999, sono equipollenti al fisioterapista; nel corso dell’anno, inoltre, anche i massofisioterapisti con formazione biennale, sempre conseguita entro il 17 marzo 1999, dovrebbero poter accedere alle procedure di equivalenza del loro titolo alla laurea in fisioterapia. Nessun altro titolo, come quelli di massofisioterapista conseguiti oltre il 17 marzo 1999, sono validi per esercitare la professione di fisioterapista e le competenze contenute nel proprio profilo professionale.
Un ringraziamento a quanti, in AIFI Emilia Romagna ed in Regione, hanno collaborato nell’interesse dei Cittadini e per consentire ai professionisti di poter lavorare in sicurezza e dignità.

ABUSIVISMO:Sequestro centri non in regola!

Newsletter a cura dell’A.I.Fi. – Roma, 03-11-2011

ABUSIVISMO: LA CASSAZIONE HA DISPOSTO IL SEQUESTRO PER I CENTRI CON FALSI FISIOTERAPISTI

Se non fossimo in Italia, sarebbe una sentenza normale. Invece la sentenza nel nostro paese è quasi rivoluzionaria! La Cassazione ha sancito finalmente che i centri di fisioterapia che fanno curare i pazienti da personale privo di laurea triennale (necessaria per praticare le attività riabilitative) rischiano il sequestro preventivo.
Di seguito il lancio dell’agenzia Ansa, appena disponibile forniremo il testo integrale della Cassazione.

CASSAZIONE: SEQUESTRO PER CENTRI ‘ABUSIVI’ DI FISIOTERAPIA
MISURA CAUTELARE SCATTA SE PERSONALE NON HA LAUREA TRIENNALE
(ANSA) – ROMA, 31 OTT – Rischiano il sequestro preventivo i centri di fisioterapia che fanno curare i pazienti da personale privo della laurea triennale necessaria per praticare le attività riabilitative. Lasciare che simili strutture continuino le loro attività mediche o paramediche abusive e’ “negativo” per la salute di chi a tali centri si affida e pregiudizievole per quei professionisti del settore che, invece, hanno i necessari requisiti di studio. Lo sottolinea la Cassazione. I supremi giudici, infatti, con la sentenza 39292, hanno confermato il sequestro cautelare del centro fisioterapico ‘Heracles’ di Agrigento nel quale la riabilitazione veniva esercitata da due addetti privi di laurea breve ed abilitati solo ai massaggi. Senza successo la titolare del centro, Maria Pia M., ha chiesto alla Suprema Corte di poter riaprire i battenti. “La libera disponibilità della struttura sanitaria comporterebbe il rischio di reiterazione della condotta delittuosa, cioè consentirebb
e la continuazione di una attività paramedica o medica abusiva, con conseguenze negative non solo per le categorie professionali interessate, ma anche per la salute dei clienti del centro”, le ha replicato la Cassazione. Confermata, così, l’ordinanza cautelare emessa dal tribunale di Agrigento lo scorso 14 marzo.

Ancora uno stop per l’ordine professionale!

Fonte: Newsletter A.I.Fi.

DDL 1142. NUOVO STOP. PROTESTANO LE PROFESSIONI SANITARIE – BORTONE: “PAGHERANNO I PAZIENTI, COME AL SOLITO IN ITALIA”

Ddl 1142. nuovo stop. Protestano le professioni sanitarie -Bortone: “Pagheranno i pazienti, come al solito in Italia”Roma, 14 settembre 2011 – “Ancora uno stop al disegno di legge che dovrebbe ‘ordinare’ le molte professioni sanitarie Italiane, mettendole al passo con le quelle europee. Ancora una volta la politica perde l’opportunità di agire”. Questo il primo commento del presidente nazionale del Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie (Conaps), Antonio Bortone a margine del nuovo stop imposto al disegno di legge che dovrebbe mettere l’Italia sullo stesso piano dell’Europa in questo campo sanitario, colpito pesantemente da abusivismo professionale, con gravi conseguenze più sui pazienti che sugli stessi operatori. “Dopo l’approvazione in Commissione Salute del Senato,con voto bipartisan – prosegue Bortone –  ci si aspettava la strada in discesa. Invece la votazione prevista oggi in aula ha subito un blocco su richiesta del relatore – la senatrice Laura Bianconi – per l’analisi di un solo emendamento. Al di la del merito dell’emendamento – assai secondario – appare chiaro l’int  ento di strumentalizzazione, se non un intervento specifico, da parte delle ben note lobby di altre categorie professionali. Anche la dichiarazione che l’approvazione sarebbe stata in controtendenza con il programma di promozione delle liberalizzazioni, pare attribuita nientemeno che al ministro Tremonti, è chiaramente fuorviante. E’ ben chiaro a tutti che il pretesto delle liberalizzazioni – di cui non vi è comunque traccia nell’attività di questo governo, anzi – non può assolutamente giustificare questa decisione. Innanzitutto perché qui le liberalizzazioni non c’entrano nulla. Il DDL 1142 è un provvedimento di equità, che completa un percorso iniziato nel 2006 con l’approvazione della legge 43, tuttora non applicata in questo ambito. Inoltre è chiaramente specificato che l’istituzione degli ordini nelle professioni sanitarie nulla ha a che vedere con quello più generale di liberalizzazione delle professioni, è a costo zero per lo Stato e serve esclusivamente a tutelare pazienti che, dopo la diagnosi di un medico iscritto al proprio ordine, si trovano nelle mani di professionisti che potrebbero non essere professionisti veri. Con gravissimi rischi per la salute, costi sociali elevatissimi per se e per lo Stato stesso. Siamo veramente alla follia pura, segno di indegnità da parte di una classe politica che invece di risolvere i problemi li aggrava lasciando inattese le richieste di migliaia di professionisti che attendono da oltre 20 anni di essere riconosciuti come tali”

Giù le mani!

Fonte: Newsletter A.I.Fi.

È LA GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA: “GIÙ LE MANI!”, CAMPAGNA CONTRO I FINTI PROFESSIONISTI

COMUNICATO STAMPAÈ LA GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA
“GIÙ LE MANI!”, CAMPAGNA CONTRO I FINTI PROFESSIONISTI
In occasione della giornata mondiale della fisioterapia che si svolge l’8 settembre, l’Associazione Italiana Fisioterapisti lancia una campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro l’abusivismo dedicata ai cittadini: una locandina digitale, un numero verde 800.03.60.77, un indirizzo email (info@aifi.net), un sito internet (www.aifi.net). E soprattutto 4 consigli davvero d’oro per evitare brutte sorpreseI fisioterapisti abusivi in Italia sono 100 mila, il doppio di quelli veri (50 mila). Un vero dramma non solo per chi svolge con competenza il proprio lavoro, ma anche per i pazienti, che si trovano, spesso in buona fede, nelle mani di persone incapaci che possono peggiorare le loro già precarie condizioni di salute. Ecco allora che l’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi) ha deciso di promuovere una campagna nazionale per sensibilizzare i cittadini e informare pazienti e operatori. Uno slogan, “Giù le mani!”, molto chiaro, e una serie di servizi semplici ma fondamentali per aiutare tutti a riconoscere i professionisti veri, a segnalare situazioni sospette, ad ottenere informazioni corrette. Ecco dunque una locandina digitale che potrà essere rilanciata via email e attraverso i social network, un numero verde attivo per una settimana tutti i giorni per due ora al giorno dove potranno essere chieste tutte le informazioni necessarie, una pagina internet dove sarà possibile
scaricare ogni materiale utile, e un indirizzo email dove ognuno potrà scrivere le proprie richieste ed ottenere risposte veloci. E soprattutto 4 consigli fondamentali per evitare brutte sorprese:
1) Verificare che il titolo di laurea sia stato rilasciato dall’Università Italiana e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal Ministero della Salute;
2) Verificare l’iscrizione ad una delle associazioni rappresentative dei fisioterapisti, definite per decreto ministeriale;
3) Verificare se, durante la visita fisioterapica, è richiesta la visione della documentazione clinica esistente;
4) chiedere sempre il rilascio della corrispondente ricevuta fiscale, in caso di libero professionista.

Ufficio stampa Aifi
CB-Com
Tel. 349.6355598
(Carlo Buffoli)

LE PROFESSIONI SANITARIE AVRANNO GLI ORDINI PROFESSIONALI

Dal sito Co.N.A.P.S.

COMUNICATO STAMPA
APPROVATO IN SENATO IL DDL 1142
LE PROFESSIONI SANITARIE AVRANNO GLI ORDINI PROFESSIONALI

Roma, 3 agosto 2011 – La XII Commissione Igiene e sanità del Senato ha approvato all’unanimità il ddl 1142. Il disegno di legge – che porta come prima firma quella di Rossana Boldi – istituisce gli ordini e gli albi delle professioni sanitarie, infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione garantendo maggiormente la salute dei cittadini, ponendo un serio ostacolo all’abusivismo e promuovendo la qualità delle prestazioni erogate.
“Ieri – spiega il presidente, Antonio Bortone, in una missiva inviata oggi a tutti i presidenti delle associazioni – è stato compiuto un ulteriore passo verso il completamento di un percorso iniziato quasi venti anni fa e che tutte le professioni sanitarie attendevano da tempo. La nostra determinazione ci ha permesso di raggiungere il 50% del risultato in un ramo del Parlamento; raggiungeremo l’obiettivo completo con l’approvazione in deliberante del provvedimento ovvero una sua rapida calendarizzazione in Aula per il definitivo licenziamento da parte del Senato. Sarà proprio da questo punto che riprenderemo il discorso dopo l’estate. Stesso intenso lavoro seguirà nell’altro ramo del Parlamento. Il percorso è ancora in salita, persiste tuttora un drammatico ritardo, ma l’aver smobilitato il ddl dalla “palude” delle Commissioni che lo hanno ricevuto in analisi rappresenta per noi un risultato gratificante, che ci incoraggia a perseverare nella strategia intrapresa. Per ora un
sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto nella politica associativa e hanno indirizzato le loro energie e risorse per questo comune obiettivo”.

Sanita’:comm.Senato,approvato ddl su professioni sanitarie

Fonte ANSA

ROMA, 2 AGO – Sono circa una ventina i nuovi albi e ordini di professioni sanitarie, tra cui ostetrica, ortottista, logopedista, infermiere e infermiere pediatrico, che vengono istituite con il disegno di legge approvato questo pomeriggio dalla commissione sanita’ del Senato. Il testo, votato all’unanimita’, ha iniziato il suo iter parlamentare nel 2008 e dopo il rallentamento presso la commissione Bilancio, che ha dato il suo ok a fine giugno, adesso dovra’ arrivare all’Aula del Senato. Gli albi riguardano le professioni non mediche, dunque quelle infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione, tra cui anche l’igienista dentale, l’educatore professionale, il terapista occupazionale e il dietista. ”Complessivamente sono oltre 400mila gli operatori professionali coinvolti – spiega Antonio Tomassini, presidente della commissione – Con questo provvedimento inoltre e’ stato anche stabilito il percorso, formativo, burocratico e sanzionatorio, per i nuovi profili sanitari che potrebbero sorgere in futuro, senza dunque bisogno di una nuova legge”. ”Grande soddisfazione – aggiunge Rossana Boldi (Lega), prima firmataria del provvedimento – per l’approvazione all’unanimita’ di un ddl che garantisce la salute dei cittadini, pone un serio ostacolo all’abusivismo e promuove la qualita’ delle prestazioni erogate”.

 

Pubblicità sanitaria

Dalla Newsletter AIFI

PUBBLICITÀ SANITARIA: AIFI PUBBLICA IL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEI FISIOTERAPISTI

Normative recenti sono intervenute in materia di pubblicità sanitaria; AIFI ha colto l’occasione per proporre il Codice di Autoregolamentazione in materia di Pubblicità Informativa Sanitaria.
Si tratta di un documento che è stato condiviso anche dai Cittadini: AIFI ha infatto ottenuto il parere favorevole di CittadinanzAttiva, unitamente ai complimenti per un lavoro che va nella direzione della tutela degli Utenti.
Il risultato ci pare aver colto l’obiettivo: da una parte, le indicazioni che questa Associazione ritiene corrette dal punto di vista giuridico-legale e deontologico per i Colleghi che vogliano fare pubblicità informativa della propria attività; dall’altra, il nostro senso di responsabilità ci imponeva di collocare questa possibilità nell’ambito della massima tutela dei diritti dei Consumatori.
Vi offriamo quindi uno strumento in più, nella consapevolezza che una Professione che decide di auto-regolamentarsi è una Professione matura.

“ Il laureato in Scienze Motorie non puo’ fare fisioterapia”

Dalla Newsletter AIFI

Torino, 17 Giugno 2011 –”Il laureato in scienze motorie non può fare fisioterapia. E saranno le indagini giudiziarie in corso a fare chiarezza e a confermare se le quattro persone operanti all’interno del Centro Isokinetic di Torino, attualmente indagate, siano realmente colpevoli di abuso della professione per avere praticato fisioterapia su dei pazienti senza averne i requisiti”. Lo afferma Mimmo D’Erasmo, responsabile dell’Ufficio Giuridico dell’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI). “È infatti possibile – continua D’Erasmo – che un laureato in scienze motorie possa rientrare in un percorso di recupero di atleti e sportivi, ma solo una volta ultimato il processo sanitario di cura. Resta da verificare se nel caso del Centro Isokinetic ciò sia avvenuto”.
Non va neppure sottovaluto il modo attraverso cui, attraverso il web – uno dei mezzi di comunicazione maggiormente utilizzati e sfruttati – Isokinetic si presenta al pubblico. “Le figure professionali al suo interno – precisa AIFI – vengono infatti presentate come generici ‘rieducatori’ senza fare alcuna distinzione tra fisioterapisti e laureati in scienze motorie. Non sappiamo quali elementi consentano alle persone (che nella presentazione del centro vengono definite, infatti, “pazienti”) di sapere con quale professionalità hanno a che fare nelle diverse fasi della riabilitazione, siano esse affette da problemi correlati a traumi da attività sportive, interventi chirurgici o patologie di altra natura”.
Una parola, ritiene l’AIFI, spetterebbe anche alla Regione Piemonte, menzionata dal Centro Isokinetic  per aver autorizzato lo svolgimento della loro attività secondo le modalità di intervento fino ad oggi attuate. “Ricordiamo infine che il 5 Aprile scorso è stata abrogata l’iniqua norma che, pur non producendo effetti, rischiava di rendere equipollenti la laurea in Scienze Motorie a quella in Fisioterapia; l’abrogazione ha contribuito alla chiarezza fra competenze ed ambiti di intervento definiti e distinti. Auguriamo buon lavoro alle forze dell’Ordine ed alla Magistratura.”

Finalmente!

Dalla Newsletter di AIFI:

21 MAGGIO: ENTRA IN VIGORE LA LEGGE N. 63 DEL 21 APRILE 2011

Domani entrerà in vigore la Legge n° 63, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio c.a., che sancisce l’abrogazione dell’equipollenza dei laureati in scienze motorie ai laureati in fisioterapia.
Il nostro ordinamento giuridico torna ad essere coerente sotto ogni aspetto visto che, oltretutto, durante i suoi 5 anni di vigenza l’art. 1-septies non ha prodotto alcun effetto.

Ricordiamo brevemente l’iter del DDL 572 b

SENATO DELLA REPUBBLICA: Presentato dal Sen. Giuseppe Caforio ed altri il 15 maggio 2008; Assegnato alla VII Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali), in sede referente, il 25 giugno 2008 con pareri delle Commissioni I, XII, XIV e questioni regionali; Esaminato dalla VII Commissione, in sede referente il 24 settembre 2008; il 1 e 14 ottobre 2008; il 5 novembre 2008.
Assegnato nuovamente alla VII Commissione, in sede deliberante, il 16 dicembre 2008 con pareri delle Commissioni I, XII, XIV e questioni regionali.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede deliberante, il 21 gennaio 2009 ed approvato il 28 gennaio 2009.

CAMERA DEI DEPUTATI: Assegnato alla VII Commissione (cultura, scienza e istruzione), in sede referente, il 3 febbraio 2009 con pareri delle Commissioni I e XII.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede referente, il 26 febbraio 2009; il 18 marzo 2009; il 16 settembre 2009; il 14, 15, 21 e 28 ottobre 2009.
Assegnato nuovamente alla VII Commissione, in sede legislativa, il 25 novembre 2009 con pareri delle Commissioni I e XII.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede legislativa, il 12 gennaio 2010; Assegnato nuovamente alla VII Commissione, in sede referente, il 13 gennaio 2010 con pareri delle Commissioni I e XII.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede referente, il 20, 26 e 27 gennaio 2010; il 10 febbraio 2010; il 29 aprile 2010; il 6 maggio 2010.
Assegnato nuovamente alla VII Commissione, in sede legislativa, il 12 maggio 2010 con pareri delle Commissioni I e XII.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede legislativa, ed approvato con modificazioni il 19 maggio 2010.

SENATO DELLA REPUBBLICA: Assegnato alla VII Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali), in sede referente, il 26 maggio 2010 con pareri delle Commissioni I e XII.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede referente, il 21 settembre 2010; il 26 gennaio 2011; il 16 e 22 febbraio 2011; il 2, 9, 16 e 22 marzo 2011.
Esaminato in aula il 29 marzo 2011 ed approvato il 5 aprile 2011.